Sentieri e Percorsi

La Valle Arroscia offre sentieri e percorsi naturalistici di grande rilievo

Itinerario San Bernardo di Mendatica - Monte Frontè
Dal Colle San Bernardo di Mendatica si imbocca la strada per il Colle del Garezzo: si ha subito a destra la palina e il bivio per il Monte Frontè con segnavia dell'Alta Via dei Monti Liguri.
Il sentiero sale nella bella faggeta piega a destra e con un lungo traverso arriva alla Margheria Garlenda. Qui si punta a sud nel valloncello fino ad una palina in legno dell'alta via (AVML) e poi a sinistra nel lariceto sino a sbucare sul crinale. Da qui seguendo il crinale si supera la Cima Omo dell'Alpetta (m 2034) e la Cima Garlenda (m 2143). Dalla Cima Garlenda si scende fino al Passo Frontè.
La zona è dominata da numerose fioriture tra cui Astro delle Alpi, Camedrio alpino, Aglio piemontese, Aglio serpentino, Genziana di Villars (Gentiana villarsii), Sassifraga meridionale, botton d'oro, Genziana lutea e stella alpina. Per quanto riguarda l'habitat esso si diversifica tra tratti di bosco di faggi e larici, praterie montane, arbusteti a rododendro, pareti rocciose calcaree; tra gli animali, oltre ai mammiferi tipici dell'ambiente alpino (camosci, cinghiali, marmotte) si distingue la coturnice, specialmente nel mese di giugno quando sopraggiunge il periodo degli amori.
Rientrati al Passo Frontè si raggiunge attraverso pista erbosa (segnavia) la strada militare del Garezzo e da lì si ritorna a San Bernardo di Mendatica.
Alta via del Monti Liguri
L’Alta Via dei Monti Liguri, itinerario riscoperto in veste escursionistica e turistica, ricalca mulattiere e antichi sentieri di crinale lungo il displuvio che delimita il versante costiero, da Ventimiglia fino alla Piana di Sarzana.
San Bernardo di Mendatica - Colle di Nava
Il percorso, adatto anche per i bambini, si snoda su sentieri e piste immersi nel bosco ad eccezione di un breve passaggio sulla provinciale che affianca qua e là l'Alta Via. Le varie località attraversate sono: San Bernardo di Mendatica (1263 m) - Colla del Fieno (1242 m) - Colla dei Boschetti (1229 m) - Forte Pozzanghi (1120 m) - Colle di Nava (934 m).
Alta via del Monti Liguri
L’Alta Via dei Monti Liguri, itinerario riscoperto in veste escursionistica e turistica, ricalca mulattiere e antichi sentieri di crinale lungo il displuvio che delimita il versante costiero, da Ventimiglia fino alla Piana di Sarzana.
Colle di Nava - Passo di Prale
Tratto breve di facile percorribilità si sviluppa su comode strade sterrate e regala belle vedute panoramiche. Le varie località attraversate sono: Colle di Nava (934 m) - Colle di San Bernardo d’Armo (1062 m) - Chiesetta di San Bernardo - Bocchino di Semola (1103 m) - Versante sud-est del Bric Castagnino - Passo di Prale (1258 m).
Il parco delle Alpi Liguri
Il Parco è costituito dai comuni di: Cosio di Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pigna, Rezzo, Rocchetta Nervina, Triora.
Il parco nella zona Sud-Ovest della Valle Arroscia si sviluppa tra il Passo di Teglia (1.387m) e il Monte Saccarello, interessando una parte del Bosco di Rezzo, il Passo della Mezzaluna, Carmo dei Brocchi, passo del Garezzo, Monte Monega e Monte Frontè. Proseguendo poi nella zona alta di Pian Cavallo, il parco comprende le valli del Tanarello e del Negrone al confine con il Piemonte tra il Passo della Colletta (1.623 m) e la formazione del Tanaro nel comune di Cosio di Arroscia e in piccola parte di Mendatica e, più in generale, le sorgenti del Negrone.
Le spettacolari cascate dell’Arroscia: un itinerario alla portata di tutti.
La passeggiata inizia dalla chiesa di Santa Margherita a Mendatica tra fasce aperte sulla valle, e si inoltra poi in un bel bosco fresco tra castagni, carpini e pini silvestri dopo circa un’ora di cammino, oltrepassato il ponte sul rio Grupin, affluente dell’Arroscia, sotto gli affioramenti della Rocca Gianca, il torrente affronta una serie di spettacolari salti, anche fino a 20 metri, dai quali l’acqua precipita impetuosa, formando le cascate dell’Arroscia. Le cascate si raggiungono dai passi Luppa, dove è possibile arrivare alla base del salto più basso, e Serena, dove una deviazione a sinistra consente di raggiungere il salto più spettacolare. La pista si arrampica ancora nel bosco montano, formato da spettacolari alberi di faggi, tigli e aceri di monte di grandi dimensioni, che creano un’atmosfera quasi magica. Da qui si torna indietro oppure si può salire e visitare il piccolo paese, Poilarocca, ora disabitato, un tempo centro degli itinerari della pastorizia e della transumanza.
La Cannoneria - Anello dei Forti - Anello del Colle